La prima BCI o brain computer
interface nasce nel 1984 e fù brevettato
il primo sistema di decodifica delle onde
cerebrali a nome di Vinicio de
Bortoli e Ugo
Licinio.
Ma cosa è una Interfaccia neurale
o BCI per il computer?
Per renderla semplice anche a
chi non ha anni di studi di bio-ingegneria alle spalle èd è
sprovvisto/a di una laurea in Ellettronica,
l'interfaccia neurale non è altro che
un sistema che decodifica (traduce) i nostri
pensieri in segnali e li invia ad un computer che li
elabora.
Per farla
ancora più semplice.
In questo momento
probabilmente tu sei davanti allo schermo del PC e la tua
mano è sul Mouse.
Immagina ora, che tu
possa muovere la freccetta del muose (cursore) usando la
forza del tuo Pensiero e mandare il cursore dove vuoi e
cliccare e dare i comandi al tuo pc senza usare il mouse
utilizzando la tua mente.
Realtà o
Fantasia?
Realtà visto che In
questo momento sul mercato vengono già venduti
Giocattoli per i bambini che
utilizzano questa tecnologia, inventata da due
Italiani:
La
Sega Master System usò la scoperta, per creare una
interfaccia neurale per controllare i video giochi.
Neurosky è diventato il gioco
dell'anno in America dopo che
nel natale del 2009 nei negozi di giocattoli era
esaurito.
G
uidare la propria sedia a rotelle con la sola forza del
pensiero.
Non è una magia, né la scena di un film di fantascienza, ma una
rivoluzionaria tecnologia sviluppata dal Dipartimento di
Elettronica e Informazione - Laboratorio di Intelligenza
Artificiale e Robotica del Politecnico di Milano. Per un
obiettivo molto serio: ridare autonomia di movimento a chi l’ha
persa, o non l’ha mai avuta, a causa di problemi
neurologici.
“La
carrozzella studiata al Politecnico di Milano – spiega il
prof. Matteo Matteucci – è un ausilio robotizzato che
sfrutta un’interfaccia cerebrale (BCI - Brain Computer
Interface) per consentire al suo passeggero di comandarla
senza utilizzare alcun muscolo, ma solo con l’attività
cerebrale, rilevata da un elettroencefalografo e
interpretata da un programma di Intelligenza
Artificiale”.
Come funziona?Degli
elettrodi posti sulla testadel soggetto
“leggono” l’
attività elettricasviluppata dai neuroni
traducendola in comandi di movimento per la sedia a
rotelle tramite un'opportuna
interfaccia.
La carrozzella è, infatti, dotata di un processore
collegato al sistema di
Brain Computer Interface.
Su di un monitor vengono visualizzati i “luoghi”
che l’utilizzatore vuole raggiungere.
All’utente basta guardare le immagini sul monitor e
concentrarsi sul posto in cui vuole essere
portato.
Il programma “traduce” in comandi i segnali neurali
del cervello
facendo dirigere automaticamente la
carrozzellanel luogo prescelto.
La carrozzella è dotata di due laser in grado di
“vedere” gli
eventuali ostacoli e telecamere puntate sul
soffitto “leggono”,
invece, speciali disegni che indicano il percorso
corretto all’interno di un ambiente
chiuso.
La possibile evoluzione del progetto, ora a
livello
solo prototipale, sarò quella di mettere in grado disabili
motori non solo di muoversi all’interno degli ambienti
domestici, ma di circolare in ambienti aperti in sicurezza.
Infatti, grazie alla dotazione sensoriale, la sedia è in grado
di evitare pedoni, auto o altri ostacoli “non
previsti”.
In un prossimo futuro la carrozzella automatica potrebbe essere
alla portata di tutti,
il suo costo, infatti, non dovrebbe superare una maggiorazione
del 10% rispetto alle attuali carrozzelle
motorizzate.
Nel
Laboratorio di Intelligenza Artificiale e Robotica del
Politecnico di Milanosi sta mettendo a
punto anche una versione più avanzata della sedia a rotelle
dotata di uno speciale braccio meccanico che permetterebbe di
afferrare gli oggetti.
Lo stesso principio sfruttato per muovere
“senza
muscoli” la carrozzella è allo studio per
consentire di muovere il cursore di un computer senza
l’utilizzo del mouse.
Una interfaccia cervello-computer, spesso
consciuta dal termine inglese
Brain-computer
interface (BCI), rappresenta un
mezzo di comunicazione diretto tra un cervello
(o più in generale parti funzionali del
sistema nervoso centrale), e
un dispositivo esterno quale ad esempio un
computer. Nelle classiche BCI mono-direzionali,
il dispositivo esterno riceve comandi
direttamente da segnali derivanti dall'attività
cerebrale, quali ad esempio il segnale
elettroencefalografico. Le interfacce cervello
computer monodirezionali rappresentano quindi
la funzione complementare a quella delle
neuroprotesi , che invece sono dedicate
tipicamente al sistema nervoso periferico. Le
BCI bi-direzionali combinano il descritto
canale di comunicazione con una linea di
ritorno che permetterebbe lo scambio di
informazioni tra il dispositivo esterno e il
cervello.
Interfaccia Mentale -
Cervello-Computer
Per interfaccia Mentale, si intende
un'interfaccia che permette in modo non
invasivo di controllare un qualsiasi apparato
digitale (computer e videogames ecc...) per
mezzo delle onde cerebrali. Questa interfaccia
può anche essere un casco o cuffiette dotate di
sensori che né rilevano le onde cerebrali.
Questa importantissima
scoperta si deve a:
ing.Vinicio De
Bortoli
prof.Ugo
Licinio
Nel 1984 scoprono e brevettano la prima
interfaccia non invasiva per la decodifica
delle onde cerebrali, da questo principio venne
poi creato il Mindball, il Neurosky, e molte
altre interfacce che usano le onde
cerebrali.
Nel1985 il principio viene brevettato anche in
Spagna
Il principio da lui scoperto è stato utilizzato
anche per lo sviluppo di diverse
BCI o Brain
Computer Interface, chiamata anche
Interfaccia umano-macchina o anche BMI,
Brain Machine
Interface più evolute come:
-Neurosky La Sega Master
System usò questa sua scoperta, per creare una
interfaccia neurale per controllare i video
giochi .
-Emotiv Systems sistema
che fa uso di un caschetto Wifi per controllare
il PC a distanza al posto del Mouse.
Lo stesso principio è utilizzato per
controllare a distanza telefonini di nuova
generazione.
L'interfaccia da lui scoperta è stata
utilizzata per suonare il piano e per altre
aplicazioni di tipo medico per persone con
problemi motori eHandicap.
Un progetto per i
disabili
Progetto Carozzella mobile
per persone
svantaggiate
realizzato grazie alla tecnologia della BCI
dall'università di
Singapore.
Nel contesto dell'ingegneria biomedicae della
neuroingegneria , il ruolo svolto dalle BCI è
nella direzione di sistemi di supporto
funzionale e ausilio per persone condisabilità.
L'acquisizione e l'interpretazione di segnali
elettroencefalografici è stata ad oggi
utilizzata con successo per comandare il
movimento di unasedia a rotelle su percorsi
predefiniti[1], o lasintesi vocale di un set
definito di parole[2]. Applicazioni nel campo
della domotica sono in fase di studio.
La
Tecnologiadella decodifica delle Onde
cerebrali che ha dato vita al neurosky
mindbal ed epoc e moltissimi altri prodotti,
ilsuo inventore
Viniciode Bortoli dice
che gli fù trasmessa da una specie umanoide
proveniente da un altro
pianeta.
* Noi abbiamo intervistato l'Inventore ing.
Vinicio de Bortoli per saperne di
piùe alle nostre domande così
risposto:
* Professore ma da dove le
arrivò l'idea?
Questa
idea arrivò a me e al mio grande amico Ugo Licinio
attraverso dei messaggi telepatici con una specie
umanoide che si definì facente parte di una
federazione chiamata "Vam".
* Erano degli
Alieni?
Certo non
crederai mica che la terra sia piatta e che in un
universo formato da miliardi di galassie con miliardi
di pianeti ci siamo solo noi
vero?
* Lei mi sta dicendo che
questa tecnologia vi è arrivata attraverso dei messaggi
alieni?
Certo a quel
tempo io facevo parte di un gruppo di contatto che
svillupava la ricerca e la crescita personale, questo
gruppo si riuniva a Trieste, e attraverso degli
esercizi particolari lavoravamo per aumentare le
nostre capacità ricettive e
telepatiche.
Tutti i
messaggi che ci arrivarono erano in forma poetica. E in
questa forma sono stati trascritti e sono a
migliaia.
* E come siete arrivati
alla Brain Computer
interface?
Alla BCI siamo arrivati perchè
queste persone dello spazio ci hanno dato la
tecnologia perchè io e il mio collega eravamo
culturalmente più avanti della media della
popolazione, io ho studiato fisica e sono perito in
Telecomunicazioni il mio grande amico il professore
Ugo Licinio era plurilaureato in chimica e
Fisica.
E così prima ci hanno dato
i metodi per sviluppare la nostra capacità di
comunicazione e poi che ci hanno trasmesso le
cognizioni tecnologiche idonee per poter
costruire il sistema di decodifica delle onde
cerebrali per via
telepatica.
Nel mio primo libro "IL
CONTATTO-Profezie Aliene" lei troverà questi
esercizi per lo sviluppo delle nostre
capacità...tenga presente che normalmente noi usiamo
solamente 7% del nostro potenziale
cerebrale.
Ora che sta leggendo
ha mai sentito
dire dalla scienza che:NOI
normalmente usiamo solo il 7% del nostro potenziale
cerebrale?
* SI!!!
Bene,
Ora allora la domanda fondamentale da porsi è
:
Ma se è
vero che usiamo solo il 7% del nostro potenziale
cerebrale, per leggere, scrivere, navigare su
internet, rispondere al telefono, mangiare,
camminare, parlare, imparare, progettare, leggere,
guardare TV, guidare la macchina o la moto o un
autobus o un aereo, ascoltare musica, sentire i suoni
e le sensazioni, e fare l'amore e altre cose
piacevoli che ci allietano la vita, ecc...ecc... il
rimanete 93% del nostro cervello a cosa
serve?
Hai mai
immaginato che, un semplice esercizio di
“meditazione” ti possa dare la possibilità di
aumentare la percentuale che stai usando del tuo
cervello e delle tue facoltà mentali, e ti possa
aiutare ad aumentare non solo la tua capacità di
rilassarti ma anche quella di ricevere dei messaggi
provenienti dallo spazio e di comunicare con le altre
persone?
Lo sapevi
che la “Legge
di attrazione” di cui sicuramente hai sentito
parlare è un esempio di “Telepatia
primitiva”?
Lo sapevi
che la “Telepatia”segue le
leggi dellaFisica
Quantistica?
E se l'umanità fosse dotata
ditelepatia ma non fossimo mai
statieducati
ad usare questa nostra facoltà (il 93%
del cervello),come usiamo le gambe per
camminare?
* A questo punto le rifaccio la
domanda,se usiamo
solo il 7% del potenziale cerebrale, il resto, il
93% del cervello a
che serve?
Ma
naturale, una parte del nostro cervello serve a
comunicare
telepaticamente!!!
-----------fine
intervista-------------
Come hai letto l'inventore della prima
Interfaccia l'ing.Vinicio de Bortoli dice nel suo
libro in pubblicazione sul sito www.messaggi-alieni.it che
ti invito a visitare perchè trovi delle cose molto
interessanti, dice che questa
tecnologiaè
arrivata a lui ed al prof. Ugo Licinio tramite dei messaggi
inviati loro telepaticamente
dagli Alieni.
La Testimonianza di tutto questo è nel suo
libro" Il Segreto del Contatto - Messaggi
Alieni " che trovi sul sitowww.messaggi-alieni.it in cui a quanto pare ci
sono anche degli esercizi molto interessanti per utilizzare
le interfacce e i nuovi VideoGames
mentali.
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